Uscire dalla Comfort Zone dopo i 40 Anni: la Mia Roulette Russa

"Esci dalla tua comfort zone!"
Quante volte l'hai sentita questa frase?
Sui social, nei libri, nei video dei guru che ti urlano di mollare tutto e inseguire i tuoi sogni.
Facile a dirsi, a 20 anni.
Ma quando ne hai superati 40, con un lavoro, delle responsabilità e una vita costruita mattone dopo mattone… le cose cambiano parecchio.
In questo articolo ti spiego perché rischiare a 20 anni e rischiare a 40 non è affatto la stessa cosa, con una metafora un po' forte, lo ammetto, ma che secondo me rende benissimo l'idea.
E poi ti racconto tutte le volte in cui sono uscito dalla mia comfort zone dal 2021 a oggi: con i successi, ma soprattutto con le batoste.
Quindi mettiti comodo/a, carichiamo il tamburo e...
La Roulette Russa dei 20 e dei 40 anni
Immagina la roulette russa come metafora.
Lo so, è un'immagine dura.
Ma è proprio quella che rende l'idea della paura che si prova quando devi fare un passo nel vuoto.
A 20 anni è la roulette classica: nel tamburo c'è un solo proiettile su sei.
Se ti va male, pazienza.
Hai tempo, hai energie, hai poche responsabilità.
Cadi, ti rialzi, e ricominci.
A 40 anni invece il tamburo è cambiato.
È pieno di proiettili e c'è un solo slot vuoto.
Perché nel frattempo dentro quel tamburo ci sono finiti: il mutuo, la famiglia, il lavoro "sicuro", la salute, il giudizio degli altri, il tempo che sembra sempre meno.
Ogni scelta sembra poter costare carissimo.
E allora la tentazione è una sola: non premere il grilletto.
Restare fermi.
Non rischiare più niente.
Ma è davvero così?
Prima di risponderti, lascia che ti racconti quante volte, negli ultimi anni, quel tamburo l'ho fatto girare io.
Il tamburo che ho fatto girare io per uscire dalla comfort zone
Ora premo il grilletto e ti sparo le mie esperienze:
1. Il Trading Online: mille euro, una guerra e un solo giorno
La prima vera uscita dalla mia comfort zone arrivò all'inizio del 2021.
Dopo una sfuriata violenta al lavoro con i miei titolari (ne ho parlato anche nell'articolo sul Libero Arbitrio), decisi che dovevo trovare un'entrata secondaria.
Iniziai a cercare sul web e su YouTube, finché trovai un gruppo Telegram di Trading Online: bastava ricopiare i segnali e inserirli nell'applicazione apposita.
E ti dirò la verità: il primo anno andò bene.
Partii con 1.000 euro e verso febbraio 2022 ero arrivato a 2.400 euro di guadagno.
Poi, proprio in quel mese, scoppiò la guerra in Ucraina.
I mercati impazzirono.
I grafici sembravano le montagne russe, e non si poteva più operare in modo "sicuro".
Persi 1.400 euro in un solo giorno.
Puoi immaginare la delusione: tutta la fatica di un anno buttata nel cesso in ventiquattro ore!
Mi rode ancora a ricordarlo
Andai avanti a stento fino a settembre, poi mollai.
La lezione?
Il trading online è un vero lavoro, e dà i suoi frutti solo se ti ci dedichi totalmente.
Non credere MAI a chi ti dice che si può fare come lavoro extra.
2. La Lettura: il colpo che ha cambiato tutto
Alla fine dello stesso anno arrivò anche una bella delusione amorosa (te ne ho parlato in Perché Attiro Persone Sbagliate?).
E fu lì che mi dissi:
"Ora basta! Devo migliorarmi, perché sento di non dare il massimo."
Così ricominciai a leggere.
Il primo libro fu I Segreti della Mente Milionaria di T. Harv Eker (qui la mia recensione).
Ebbene sì: dopo quella delusione il mio primo pensiero fu "stavolta devo diventare ricco davvero!", visto che con il trading avevo fallito. 😅
Ma quel libro mi ribaltò completamente i paradigmi mentali.
Mi insegnò che per arricchirti economicamente devi prima arricchirti come persona: imparare, studiare, crescere.
E fu così che, ufficialmente, prese il via il mio percorso di crescita personale.
Dopo quel libro ci fu un'escalation positiva, un vero e proprio Effetto Composto: un libro tirava l'altro, e ognuno migliorava un pezzetto della mia vita. (Li trovi tutti nella mia sezione Libri.)
Questo fu il primo slot vuoto che trovai (Anche se allora non lo sapevo).
3. Gli NFT: la bolla più grande di tutte
Nel 2021 scoppiò anche la moda degli NFT.
"Ok Teo, ma cosa sono?"
In parole semplici: un NFT (Non-Fungible Token, cioè "gettone non sostituibile") è un certificato digitale di proprietà, registrato sulla blockchain, una specie di grande registro pubblico che nessuno può modificare.
Grazie a questo certificato, un'immagine, un disegno o una GIF diventano "pezzi unici" che si possono comprare e vendere, proprio come un quadro.
In quel periodo giravano cifre folli: un'opera digitale dell'artista Beeple fu venduta all'asta per 69 milioni di dollari. E tutti, me compreso, pensarono: "perché non io?"
A inizio 2022, in contemporanea con il trading, aprii la mia pagina ufficiale.
L'intelligenza artificiale per creare immagini non era ancora alla portata di tutti, quindi gli NFT si facevano a mano o con i programmi di grafica.
Io usai entrambi: facevo dei disegni a matita, li scansionavo, li importavo in Photoshop e li animavo, creando dei finti fotogrammi come una GIF animata.
Quella pagina oggi non esiste più per inattività.
Ma i miei disegni li conservo ancora sull'hard disk: se sei curioso/a di vederli, scrivimi e te li mando volentieri. 😊
Comunque, anche qui: fallimento totale.
Gli NFT si rivelarono una delle più grandi bolle speculative degli ultimi anni: nel giro di pochi mesi gli scambi crollarono, e la maggior parte di quelle "opere uniche" oggi non vale praticamente nulla.
4. I Corsi Online: l'incontro con il fuffaguru
Nel frattempo la lettura andava a gonfie vele, ma la mia situazione al lavoro non era ancora delle migliori.
Così, verso la fine del 2022, dopo il fallimento del trading e degli NFT, mi imbattei nei video YouTube di un tizio che prometteva un'entrata extra sicura come Social Media Manager, "facendoti il culo", diceva lui.
Ci credetti.
Solo mesi dopo scoprii di essere finito nelle mani di un fuffaguru.
Su questa storia ho scritto un articolo intero, e se hai tempo ti consiglio davvero di leggerlo, perché potrebbe evitarti di buttare soldi: 👉 Come Scegliere Corsi Online ed Evitare i Fuffa Guru
5. Il Blog: l'unico colpo andato a segno
E poi arrivò questo Blog.
Sarò super onesto: l'ho aperto nel 2023 con la speranza di guadagnarci qualcosa.
Ma nel corso degli anni la crescita personale mi ha portato dove sono adesso.
Oggi scrivo articoli SOLO con l'intento di essere DAVVERO d'aiuto alle persone.
È diventato il mio Ikigai: non mi importa più di guadagnarci, te lo dico davvero.
È stato il mio unico sfogo dopo la morte di mio padre...
E scrivere per le persone, e sentirmi ringraziare per averle aiutate, vale più di qualsiasi altra cosa.
Su questo, sento di non aver fallito nemmeno un po'.
Il proiettile che ho scelto di non sparare
Ma ora ricapitoliamo.
Trading: fallito.
NFT: fallito.
Corsi: fregato.
Lettura e blog: la svolta.
Dal 2021 a oggi ho fatto girare quel tamburo più volte di quanto avrei mai immaginato.
Ma c'è una comfort zone che non ho mai lasciato: Il mio Lavoro.
A tempo indeterminato, nella stessa azienda, da 10 anni.
E sai qual è la cosa curiosa?
Oggi, nel 2026, la situazione è completamente opposta rispetto al 2021.
Sono riuscito a ricucire il rapporto con i miei titolari (ti ho raccontato quanto ero una testa dura in Metti K.O. l'Orgoglio), ho creato una bella squadra di laseristi, e ultimamente è arrivato pure un bell'aumento.
Tutto questo lo devo solo al mio percorso di crescita personale.
Non solo ai libri, ma anche alla consapevolezza di osservare e imparare da quello che mi succede intorno.
Ho imparato la meditazione.
Sto studiando le neuroscienze (qui trovi la mia recensione di Usa il Cervello Prima che Lui Usi Te).
E mentre scrivo questo articolo ho iniziato la palestra da un mese: non mi sta solo rendendo più forte fisicamente, ma mi sta allenando alla costanza e alla perseveranza.
E in un periodo come questo, con tutto quello che si vede ogni giorno al telegiornale, quel lavoro è diventato un porto sicuro.
Quindi no: quel proiettile ho scelto di non spararlo.
Non per paura.
Ma perché l'ho guardato bene, da vicino, e ho capito che quello, adesso, è vero. Non è a salve.
Molti proiettili sono a salve
Ed eccoci alla parte più importante di tutto l'articolo.
Ricordi il tamburo dei 40 anni, quello pieno di proiettili?
Ecco, la verità è che a 40 anni ti sembra di avere il tamburo pieno.
Ma se lo apri e guardi bene, uno per uno, scopri che tanti di quei proiettili sono a salve.
"Cosa dirà la gente?" → a salve.
"Ormai è troppo tardi." → a salve.
"Se fallisco, faccio la figura dello stupido." → a salve.
"Non sono capace." → a salve.
Fanno un rumore assordante, è vero, ma non uccidono nessuno!
Io ho fallito con il trading, con gli NFT, con i corsi.
E sono ancora qui, più forte, più consapevole, più determinato di prima.
Quei fallimenti erano proiettili a salve.
Mi hanno spaventato, mi hanno fatto male al portafoglio e all'orgoglio… ma non mi hanno ucciso.
I proiettili veri, a 40 anni, sono molti meno di quanto pensi.
A 40 anni non giri il tamburo alla cieca: scegli lo slot
E poi c'è una seconda cosa, che a 20 anni proprio non hai.
L'esperienza.
A 20 anni il tamburo lo giri alla cieca e speri che vada bene.
A 40 anni puoi aprirlo, guardarlo e scegliere lo slot.
Rischi di più, è vero, ma rischi meglio.
Ed è esattamente quello che ho fatto io, anche se l'ho capito solo dopo:
ho rischiato dove potevo permettermi di sbagliare (qualche centinaio di euro, un po' di tempo, un po' di orgoglio);
ho tenuto stretto il porto sicuro che mi permetteva di farlo;
e ho investito prima su me stesso (i libri, la meditazione, la palestra) e solo dopo sul resto.
Uscire dalla comfort zone non vuol dire mollare tutto.
Vuol dire rischiare con la testa, tenendo i piedi ben piantati per terra.
Il blog che stai leggendo esiste anche grazie a quel porto sicuro.
Conclusione: continua a girare il tamburo
Probabilmente è anche l'età che aiuta.
Ma oggi sono più forte, più sicuro e più determinato di quanto sia mai stato.
E tutte le esperienze che mi hanno portato fino a qui le trovi nei miei articoli.
Quindi, se hai superato i 40 e senti quel tamburo pesante tra le mani, ricordati due cose:
1. Aprilo e conta i proiettili veri. Sono meno di quanto pensi.
2. Non spararli tutti. Scegli lo slot.
E poi… premi il grilletto. 💥
(Metaforicamente, si intende!) 😉
Ok grande, hai letto l'articolo, ma ti consiglio di fare il test qui sotto così potrai scoprire concretamente quanti dei proiettili che ti tengono fermo/a sono a salve, tanto è Gratis!
E tu?
Qual è il proiettile che ti fa più paura? E quanti dei tuoi, secondo te, sono a salve?
Raccontamelo nei commenti qui sotto o nel Forum: leggo tutto, sempre.
Ti abbraccio, e ci leggiamo al prossimo articolo.
Con Affetto, Teo





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