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Quando ti trovi davanti ad un vicolo cieco

6 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

"Se stai pensando di farla finita, leggi prima questo."


Rappresentazione metaforica di un vicolo cieco

Arrivai così al mio vicolo cieco

La mia situazione lavorativa da febbraio 2013 a novembre 2016 fu molto precaria.


Ed è proprio in quel lasso di tempo che ebbi il mio primo crollo psicologico.


Una volta chiusa la ditta di Grafica in cui lavorai per quasi 6 anni, percepii 6 mesi di sussidio di disoccupazione, per poi ritrovare lavoro per soli 3 mesi in una dittarella di Paullo.

Continuò così, fra lavori precari di pochi mesi per almeno due anni e mezzo.


"Beh Teo almeno è sempre qualcosa, meglio di niente..."


Sì, è vero. Ma c'è una cosa che non possiamo fermare e che purtroppo influisce sulle nostre vite: il Tempo.


Nel 2015 avrei compiuto già 30 anni, e ritrovarti disoccupato per l'ennesima volta a quell'età, un paio di riflessioni te le fai.


La sensazione di non andare da nessuna parte, di non evolverti, inizia a diventare sempre più schiacciante giorno dopo giorno.


Cerchi di immaginarti un futuro in cui ce l'hai fatta: un lavoro stabile, una casa, una moglie e dei figli: Il clichè che tutti vogliamo.


Se pensi che pure il ragionier Ugo Fantozzi, nonostante tutte le sue disavventure, riesca ad avere tutto ciò (e tu no) ti deprime non poco.


Avere un lavoro non serve solo a portare cibo in tavola.


Serve per mantenere la dignità per poter dire "sono utile a questo paese e alle persone".


Quando perdi il senso di utilità e soprattutto lo scopo nella tua vita, non hai più senso di esistere.


Il demone che nessuno vede

Le persone che vogliono farla finita hanno i propri demoni interiori da combattere.


"E questa battaglia, all'esterno, è completamente invisibile e sottovalutata."


Combattimento con demone interiore

Nel 2015 avevo anche bisogno di compagnia femminile.

Ma sai... Quando sei disoccupato a 30 anni è una mezza tragedia, soprattutto quando durante un appuntamento arriva la domanda: "E tu cosa fai di bello nella vita?"


Leggere il disappunto nei suoi occhi azzera l'autostima in pochi secondi.


Ancora peggio le app di incontri.


Leggere nelle bio: "Se vivi ancora con i tuoi e non hai un lavoro stabile, skippa il mio profilo" è devastante, e rinforza ancora di più quei demoni che già da mesi ti divorano lentamente.


Il demone stava per vincere.


Ero inutile, senza meta.


Mangiavo poco, mi lavavo poco, non uscivo più di casa.


Nella mia testa mi chiedevo: "Tanto ormai a che serve tenersi bene?"


Quando non c'è scopo non c'è visione del futuro, e quando non c'è visione del futuro non c'è scopo.

Un loop mentale che si autoalimenta ogni giorno.


Non lo sapevo all'epoca, ma ero entrato in una perfetta DEPRESSIONE.


Due anni fa, girai un cortometraggio su YouTube in cui cercai di trasmettere al 100% ciò che provai in quel periodo.


Sarà un video forte, ma all'epoca ritenni necessario girarlo.


Buona visione nel caso volessi vederlo (clicca pure sull'immagine qui sotto):

Video YouTube di Depressione

La telefonata che cambiò tutto

Stavo tornando a casa in auto dopo l'ennesimo colloquio di lavoro fallito.


La ciliegina sulla torta.


Vicolo cieco... Le avevo provate davvero tutte.


E invece squillò il cellulare.


"Pronto, siamo la Ferrero di Pozzuolo Martesana, parlo con il sig. Matteo Farina?"


Quel lavoro mi ridette quasi tutto.


In un ambiente con 400 dipendenti è impossibile non socializzare.


L'ambiente che ti circonda ti influenza, e tu inevitabilmente cambi.


Si riaprirono i giochi: Ero ancora in gioco.


Tutti vogliamo non solo sentirci amati, ma utili, e in quel momento ritrovai uno scopo.


Quella telefonata non fu una botta di culo completa, ma una via di mezzo.


Inviai il curriculum 10 anni prima, e miracolosamente non so come, lo ritrovarono e mi chiamarono.


Dove sono adesso

Trovai il mio posto attuale come laserista, dove lavoro da 10 anni.


Dopo l'ennesima delusione amorosa nel 2021, iniziai il mio percorso di crescita personale a cui devo la vita.


Nel 2023 aprii questo blog, con lo scopo di essere utile alle persone raccontando i miei errori e aiutare gli altri a evitarli.


Questo blog non mi porta soldi, ma è una missione che mi tiene in piedi anche nei momenti più bui... Come quando nel 2024 persi il mio caro papà.


Scrivere per gli altri è uno scopo di vita potentissimo, e quando ricevi i ringraziamenti dei tuoi lettori, il cuore si riempie di gioia vera.


Conclusioni: Se sei qui Tu adesso

Non so cosa ti ha portato a leggere questo articolo.


Forse stai attraversando qualcosa di simile a quello che ho vissuto io.


Forse è diverso perché ogni storia è diversa, e ci sono infinite sfumature di dolore.


Quello che so è che sei ancora qui. E questo conta.


L'unico aiuto concreto che posso fornirti oltre alla mia storia personale, è questo numero telefonico qui sotto:


📞 Telefono Amico Italia — 02 2327 2327

Attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell'anno.

Gratuito.

Nessun giudizio.


Parlare aiuta. Sempre.

Ti abbraccio davvero forte e conto di ritrovarti nel mio prossimo articolo

Con Affetto

Teo


Matteo Farina autore di questo Blog
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