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Libertà di Sbagliare: Ciò che Ho Imparato e Applicato per 10 Anni

Libertà di sbagliare - imparare dagli errori per crescere professionalmente e personalmente

"Se ti senti bloccato, paralizzato dalla paura di sbagliare, o se gestisci persone e hai paura che facciano errori, questa storia è per te."


Imparare dagli errori non è solo una frase motivazionale da poster.


È il meccanismo fondamentale con cui evolviamo.


La libertà di sbagliare è il regalo più grande che puoi fare a te stesso e agli altri, e oggi ti racconto come l'ho scoperto sul posto di lavoro nel 2016, e come l'ho applicato per 10 anni fino a diventare capo di una squadra.


Quindi, mettiti comodo/a e preparati per una storia che potrebbe cambiare il tuo modo di vedere gli errori.


E allora...


Sbagliamo e Impariamo!



La Mia Storia alla Ferrero: Quando Sbagliare Era Vietato

Giugno 2016.


Dopo 2 mesi di disoccupazione trovai lavoro alla Ferrero di Pozzuolo Martesana (sì, quella delle merendine).


Superato un divertentissimo colloquio di gruppo, fui assegnato al reparto

creme dell'azienda.


Senza fare troppi spoiler su come funziona (altrimenti mi denuncerebbero), il reparto creme è dotato dell'impianto più complesso in assoluto.


Le creme prima di essere assemblate insieme al resto della merendina, devono affrontare dei lunghi processi attraverso tubi e agitatori.


Un errore lì dentro = disastro.


Migliaia di euro persi.


Produzione ferma.


Capi incazzati.


Quindi capisci bene che la pressione era alta.


Il lavoro si svolgeva su 3 turni: Mattino, Pomeriggio e Notte.


Io essendo entrato come stagionale, nei primi mesi fui seguito da ogni collega che mi ritrovavo in turno.


E andò tutto liscio fino al terzo mese.


Mi assegnarono il turno di notte, e fui seguito da un collega più giovane di me di 7 anni.


Era fra i più giovani dei "veterani" ma in assoluto il più sveglio e determinato.


C'era solo un piccolo problema secondo me: Mi stava troppo addosso.


"E quindi Teo? Meglio così no?" Dirai tu.


Risposta:


"Ci sta essere seguiti, ma fino ad un certo punto."


Io capisco che sentisse la responsabilità di non farmi fare cavolate su un impianto che costerà miliardi, ma così ci furono degli "effetti collaterali" diciamo.


Percepivo la sua ansia che io sbagliassi.


E così, inconsciamente, mi ritrovavo a domandargli ogni cosa anche se l'avevo già appresa.

Tipo:


"Scusa, questa valvola quando la chiudo?"


"E questo processo quanto dura?"


Cose che sapevo già.


Ma l'ansia sua era diventata la mia.


Non avevo la libertà di sbagliare, e questo mi stava rendendo dipendente da lui.



La Svolta: "Mi Ha Lasciato La Libertà di Sbagliare"

Quarto mese.


Tornai in turno di notte con lui.


Nonostante con gli altri colleghi fosse andato tutto bene, con lui tornai ad avere quella oppressione addosso.


E nonostante avessi già appreso il lavoro, mi ritrovai a domandargli ancora le stesse cose.


Notai il cambio del suo comportamento: infastidito e severo rispetto al turno precedente.


Forse pensava: "Ma questo quando impara?"


E poi accadde.


Ad un certo punto decise di andare in pausa mensa senza dirmi nulla, e mi lasciò completamente da solo in balia dell'impianto con tutti i suoi processi da seguire.


Quando tornò dalla pausa: Stupore.


Guardò l'impianto.


Guardò i display.


Infine guardò me.


"Ah... Ma allora vedi Teo che le cose le sai fare..."


La Lezione che Cambiò Tutto

Quando gli risposi, impartii a lui una bella lezione:


"Certo che le so fare. Ma sai Perché? Perché il collega del turno precedente mi ha lasciato la libertà di sbagliare."


Sbagliando ho capito appieno il funzionamento di alcuni processi che prima eseguivo in modo ignorante, solo perché "Andava fatto così".


Avendo sbagliato, ora so come e perché va eseguita una certa manovra.


L'ho interiorizzata.


Non la eseguo più meccanicamente.


La capisco.


Il mio collega cambiò completamente atteggiamento e mi fece i complimenti.


Da quel momento smise di starmi addosso come prima.


E io iniziai davvero a lavorare.


Dieci Anni Dopo: Applicare la Lezione con la Mia Squadra

Ora nel 2026, dieci anni esatti dopo, mi ritrovo ad essere a capo di una squadra di laseristi che ho menzionato già in alcuni miei articoli.


Quattro ragazzi africani che inizialmente non sapevano nemmeno parlare bene l'italiano.


Prova ad immaginare che fatica spiegare loro il lavoro!


Ma nonostante tutto, io non feci mai l'errore del mio collega della Ferrero.


Se uno dei miei mio titolari leggesse questo articolo, inizialmente potrebbe mandarmi a quel paese, ma poi facendo mente locale capirebbe che alcune mie decisioni non furono altro che un "Investimento sul futuro".


Ebbene sì, perché ci sono stati momenti in Carpenteria in cui ho lasciato sbagliare apposta i miei ragazzi in modo che imparassero.


E ha funzionato alla grande.


Perché?


Perché dopo ogni sbaglio (e quindi dopo un bel cazziatone dai titolari), i miei ragazzi non hanno più ripetuto quegli sbagli.


Giusto Due Esempi Concreti

Errore #1: Taglio sbagliato

Uno dei ragazzi tagliò un pezzo di lamiera con misure sbagliate.

Io me ne accorsi PRIMA che finisse.

Ma non dissi nulla.

Lo lasciai finire.

Quando si accorse dell'errore, panico.

Da quel giorno non sbagliò più una misura.

Perché l'errore gli era costato tempo, fatica, e la ramanzina del titolare.

L'ha interiorizzato.


Errore #2: Caricamento Lamiera sbagliato

Un altro ragazzo caricò una lastra pesante (600kg) con il muletto e fece cadere giù la tavola di taglio.

Perdemmo un sacco di tempo a rimetterla sulle rotaie.

Lui si sentì in colpa, ma da quel momento non è più successo.

Anche questo fu interiorizzato.


Potrei sembrare diabolico in un primo momento, ma alla fine non ho fatto altro che far fluire la pura e semplice evoluzione umana:


Sbaglia e Impara.


Il taglio Laser con cui lavoro

Perché la Libertà di Sbagliare È Fondamentale secondo la Scienza

"Non è solo la mia esperienza."


Le neuroscienze confermano che l'apprendimento più profondo avviene attraverso l'errore, e quando sbagli, il cervello fa queste cose:


  1. Rileva l'incongruenza (tra aspettativa e risultato)

  2. Attiva la corteccia prefrontale (problem solving)

  3. Crea nuove connessioni neurali (apprendimento)

  4. Consolida la memoria (non dimentichi più)


Quando invece ti dicono solo "fai così":

  • Il cervello esegue meccanicamente

  • Non c'è sorpresa (no attivazione neurale forte)

  • Non c'è elaborazione profonda

  • Dimentichi facilmente


Ecco perché la libertà di sbagliare è l'unico vero apprendimento.


Non è teoria.


È Biologia.


Come Permettere Errori Costruttivi (Guida Pratica)

"Ok Teo, ma non posso lasciare che i miei collaboratori distruggano tutto!"


Hai ragione.


Non tutti gli errori sono costruttivi.


Ecco quindi come permettere errori che insegnano senza che costino troppo caro:


1. Distingui Errori Fatali da Errori Formativi

Errori fatali (da prevenire):

  • Sicurezza (qualcuno si fa male)

  • Perdite economiche enormi (€10.000+)

  • Danni reputazionali irreversibili


Errori formativi (da permettere):

  • Perdite di tempo (rifai il lavoro)

  • Perdite economiche contenute (€100-500)

  • Imbarazzo recuperabile


Permetti i secondi. Previeni i primi.


2. Crea Zone di Sicurezza per Sbagliare

Nella mia carpenteria:

  • Lasciavo sbagliare (per quanto possibile) su pezzi di scarto

  • Permettevo errori su commesse non urgenti

  • Supervisionavo da lontano (non addosso)


Risultato: I ragazzi sperimentavano senza paura, ma con conseguenze gestibili.


3. Non Intervenire Troppo Presto

Quando vedi l'errore in arrivo:

NON dire subito: "Fermo! Stai sbagliando!"

Aspetta.

Lascia che l'errore si compia (se non è fatale).

Poi chiedi: "Cosa è successo secondo te?"


Non spiegare subito e lascia che capiscano da soli!


4. Debrief Post-Errore

Dopo l'errore:

NON: "Sei un idiota!"

SÌ: "Ok, cosa è successo? Cosa hai imparato? Come eviti che accada di nuovo?"

Trasforma l'errore in lezione.

Senza colpevolizzare.

Senza umiliare.

Con curiosità.


5. Celebra l'Apprendimento, Non Punire l'Errore

Quando un ragazzo sbaglia e impara:

"Bravo, hai imparato. Adesso non lo farai più."

NON:

"Guarda che disastro hai fatto!"

Messaggio che passa:

  • Sbagliare = ok

  • Non imparare = problema


Errori da Evitare nel Gestire gli Errori Altrui

1. Essere Troppo Protettivi

Come il mio collega alla Ferrero.

Risultato: Dipendenza, insicurezza, paura.


2. Punire Invece di Insegnare

Urlare, umiliare, sanzionare.

Risultato: La persona nasconde gli errori futuri invece di ammetterli.


3. Non Dare Feedback

Lasciare sbagliare senza poi spiegare.

Risultato: La persona non capisce cosa ha sbagliato e ripete l'errore.


4. Permettere Sempre Gli Stessi Errori

Se qualcuno ripete lo stesso errore 5 volte, non sta imparando.

Lì serve un intervento diverso (non libertà di sbagliare, ma formazione strutturata).


5. Non Proteggere da Errori Fatali

Se l'errore può causare danni irreversibili, NON lasciare sbagliare.

Prevenzione prima di tutto.


Conclusione: Sbaglia e Impara

Mio caro lettore o lettrice, ora dimmi: In fin dei conti, non succede così anche con l'intelligenza artificiale?


Anche le I.A. sbagliano, e quando le correggi chiedono scusa e non ricommettono più gli stessi errori.


Sbagliare e imparare non è solo un concetto umano.


È il principio fondamentale dell'evoluzione.


Certo, poi esistono individui che non imparano mai, e mi spiace per loro perché si auto condannano ad una vita di sofferenze dovute inconsapevolmente ai loro errori.


Un loop infernale da cui potranno uscire sviluppando una sola cosa: Consapevolezza.


E in questo Blog, di Consapevolezza ne troveranno quanta ne vogliono.


La mia lezione dalla Ferrero è semplice:

"La libertà di sbagliare è il regalo più grande che puoi fare a qualcuno."


Non stare addosso.


Non proteggere troppo.


Lascia sbagliare, poi insegna.


Ed infine, guarda la magia accadere.


Io l'ho fatto e l'ho applicato con i miei ragazzi per 10 anni.


E ha funzionato alla grande.


E tu?

C'è qualcuno a cui dovresti dare più libertà di sbagliare?

O forse sei tu stesso/a che hai bisogno di quella libertà?

Pensaci mentre rifletti su questo articolo.

E se ti va, scrivimi qui sotto nei commenti oppure nel FORUM: qual è l'errore che ti ha insegnato di più nella vita?

Sono curioso di leggere le vostre storie.

Un abbraccio forte,

Teo


Matteo Farina autore di questo Blog
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