Non Piacere a Tutti: Come Ho Imparato ad Accettarlo
- Matteo Farina
- 10 gen
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 11 gen

"Ti dico una Verità scomoda: non possiamo piacere a tutti."
Eppure, quando ci rendiamo conto che qualcuno non ci sopporta, o peggio ancora quando la persona che ci piace non ricambia, fa male.
Fa male davvero.
In questo articolo voglio essere onesto con te e raccontarti la mia esperienza personale: come ho affrontato il fatto di non piacere ad alcuni colleghi, di perdere follower sui social, e soprattutto di non essere ricambiato da una ragazza che mi piaceva molto.
Non ti darò la soluzione magica per piacere a tutti (spoiler: non esiste), ma ti racconterò come ho imparato ad accettare questa realtà inevitabile della vita.
Preparati, perché sarò sincero fino in fondo!
Perché Non Possiamo Piacere a Tutti: La Scienza Lo Conferma
Prima di raccontarti la mia esperienza, voglio che tu sappia una cosa: non sei tu il problema.
La psicologia sociale ha dimostrato che è letteralmente impossibile piacere a tutti, e ci sono ragioni scientifiche precise:
Il Bias di Conferma Secondo uno studio pubblicato su Psychological Science, tendiamo a cercare informazioni che confermano le nostre opinioni preesistenti.
Se qualcuno si è fatto un'idea negativa di te (anche ingiusta), tenderà a interpretare ogni tua azione come conferma di quel giudizio.
La Teoria della Personalità dei Big Five La ricerca psicologica ha identificato cinque grandi dimensioni della personalità: apertura mentale, coscienziosità, estroversione, gradevolezza e stabilità emotiva.
Due persone con tratti opposti faticheranno sempre ad apprezzarsi, indipendentemente dagli sforzi.
Il Paradosso della Scelta Come spiega lo psicologo Barry Schwartz, viviamo in un'epoca di sovraccarico di opzioni.
Questo vale anche per le relazioni: con milioni di persone raggiungibili online, è naturale che non tutti scelgano te.
E va bene così!
La Proiezione Psicologica Sigmund Freud la chiamava "proiezione": tendiamo ad attribuire agli altri le nostre caratteristiche negative.
A volte non piacciamo a qualcuno semplicemente perché gli ricordiamo aspetti di sé che non accetta.
La verità?
Come scriveva il filosofo Arthur Schopenhauer:
"Possiamo fare ciò che vogliamo, ma non possiamo volere ciò che vogliamo".
E lo stesso vale per le simpatie altrui.
Non possiamo controllare se piaceremo o meno, ma possiamo controllare COME reagiamo!
La Mia Esperienza Personale
Sarò onesto: il fatto di non piacere a tutti mi causa tutt'ora un leggero fastidio nella mia testa.
Purtroppo questa è una delle tante sofferenze inevitabili che ho imparato non ad ignorare, ma ad accogliere e metabolizzare nella mia vita.
Ho imparato a reagire nel migliore dei modi come conseguenza di questa Consapevolezza.
Anche perché se ci pensi razionalmente è praticamente impossibile piacere a tutti.
Su 8 miliardi di persone si sviluppano migliaia di variabili che coinvolgono ogni singolo aspetto, di cui i tre principali sono:
L'estetica: Come l'abito fa il monaco, essere di bella presenza è sempre oggettivamente un Boost non da poco.
E i social network ne sono la prova evidente.
L'attitudine: Se sei predisposto/a per un determinato tipo di attività e riesci a sfruttarla in pieno allora avrai un grosso vantaggio.
In caso contrario, si capirà subito che non sei portato a fare un determinato tipo di attività che stai comunque praticando, il che ti penalizzerà tantissimo.
I modi di fare: I modi definiscono l'uomo.
Così diceva un noto personaggio del film Kingsman.
Il modo in cui interagisci e ti poni con le persone è fondamentale, ma purtroppo neanche questo potrà evitare il fatto che non piacerai alla persona interessata.
Prendere atto di queste tre cose aiuta eccome, ma purtroppo come dice la filosofia Buddista:
Sui Social Media
Per esempio, a te che in questo momento mi stai leggendo, potrebbe starti sulle balle il mio modo di scrivere, mentre altri potrebbero adorarlo.
Anche il modo in cui mi pongo nei miei reels e altri contenuti sui social può non piacere.
Anzi, molte volte quando posto un contenuto nuovo invece di acquisire followers ne perdo qualcuno!
Sta cosa fa arrivare quella scarica al mio cervello che mi causa un po' di disagio e non ho timore di ammetterlo.
Sul Lavoro
Sul lavoro invece ho avuto colleghi a cui non andavo a genio anche per il solo fatto di esistere.
Mai fatto un torto, mai spettegolato alle spalle.
Eppure anche solo per star antipatico a pelle, ho avuto delle rogne dovute mica da ridere.
Ma su questo argomento ho un articolo in cui racconto di un'esperienza lavorativa non tanto piacevole in cui ho subito mobbing: Come riconoscere il Mobbing sul posto di lavoro.
La Parte Più Delicata: Non Piacere alla Persona che Ti Piace
Questo fa male lo so, e credo che molti di noi almeno una volta nella vita ci siano passati.
Esattamente un mese fa cancellai a malincuore da Instagram il profilo di una ragazza che mi piaceva molto.
"Addirittura Teo? Che è successo?"
Risposta:
"Nulla di particolare, ma sai... Occhio non vede, cuore non duole..."
Ti dirò, la aggiunsi io nel 2023 semplicemente perché fece colpo su di me in primis per la bellezza, e poi in seguito seguendo le sue storie notai un sacco di cose in comune.
Il primo anno rimasi un semplice spettatore, l'anno dopo iniziai a scriverle commentandole una storia riguardo il suo compleanno (compiva 36 anni), e lei mi rispose in modo molto gentile ed educato.
"Cavolo, dai che forse può nascere qualcosa"
Pensai nella mia testa.
La conversazione finì come se ci potesse essere una continuazione nei giorni a venire.
Invece no.
Provai a riprendere la conversazione cogliendo l'occasione di commentarle altre storie, ma lei rispose solo con emoticon e nulla di più.
Così per un intero anno, fino a quando arrivò solo a visualizzare senza rispondermi.
I Red Flag erano chiarissimi.
E con la mia Consapevolezza ho dovuto incassare il colpo emotivo:
Non le piaccio.
Punto.
Se le fossi piaciuto avrebbe continuato a scrivermi di sua pianta, e purtroppo non è mai successo.
Fa male, pazienza, anche perché lei effettivamente non ricambiò mai il follow.
L'Altra Faccia della Medaglia
Tutt'ora ad inizio 2026 io stesso ho una ragazza che prova interesse per me, ma io non per lei.
Solo che io ho messo subito le cose in chiaro fin dall'inizio, almeno su questo punto sono trasparente.
So che lei starà male, ma dopotutto fa parte della vita.
Siamo qui per imparare, e questa è una delle tante lezioni da apprendere.
Dobbiamo saper guardare la vita da diversi punti di vista per poterla affrontare al meglio.
Infine come "consolazione" basta guardare i V.I.P. e personaggi famosi: i primi ad essere bersagliati sono proprio loro.
Tutto è relativo: Quello che piace a me può non piacere a te.
Cosa Ho Imparato (E Cosa Puoi Imparare Tu)
Dopo anni passati a soffrire per non piacere a tutti, ho capito alcune cose che voglio condividere con te:
1. Accogliere, Non Ignorare
La prima cosa che ho imparato è che non si può ignorare il dolore di non piacere a qualcuno.
Fa male, ed è normale che faccia male.
Ma si può imparare ad accogliere questa sensazione invece di combatterla.
Riconoscerla, accettarla, e poi lasciarla andare.
2. La Sofferenza È Inevitabile, Ma Puoi Scegliere Come Reagire
Come dice il Buddismo, la sofferenza è inevitabile.
Non puoi controllare se piacerai o meno a qualcuno.
Ma puoi controllare come reagisci a questa realtà.
Puoi lasciare che ti distrugga, oppure puoi usarla per crescere.
3. I Red Flag Vanno Ascoltati
Se una persona non ti ricambia, i segnali ci sono sempre.
Visualizzazioni senza risposte, risposte monosillabiche, atteggiamenti freddi.
Ho imparato ad ascoltare questi segnali invece di ignorarli sperando in un miracolo.
Mi ha fatto risparmiare tempo ed energie emotive, fidati.
4. Meglio Essere Onesti
Quando sono io a non ricambiare l'interesse di qualcuno, ho imparato a essere chiaro fin da subito.
Non è gentile lasciare false speranze.
Fa male?
Sì.
Ma è più onesto e rispettoso.
5. Guarda La Vita Da Diversi Punti Di Vista
La stessa situazione può essere vista in modi completamente diversi.
Io non sono piaciuto a quella ragazza, ma qualcun altro mi trova interessante.
Non esiste un "difetto universale": Esistono solo persone diverse con gusti diversi.
Nient'altro.
Domande Che Potresti Farti
"Ma come faccio a non soffrire quando non piaccio a qualcuno?"
Non puoi.
La sofferenza è parte della vita, ma puoi imparare a metabolizzarla, ad accoglierla, e a non lasciare che ti definisca.
"Come faccio a capire se sto esagerando nel voler piacere a tutti?"
Se ti ritrovi a cambiare continuamente te stesso per adattarti agli altri, probabilmente stai esagerando.
L'obiettivo non è piacere a tutti, ma essere autentico e trovare chi ti apprezza per quello che sei.
"E se continuo a perdere follower/amici/opportunità?"
Chiediti: stai perdendo persone che davvero apprezzavano il vero te, o persone che apprezzavano una versione falsa di te?
A volte perdere qualcuno è un segnale che stai finalmente essendo te stesso/a.
Conclusioni
Non piacere a tutti è una realtà dolorosa ma inevitabile della vita.
Ho imparato (e sto ancora imparando) ad accettare che:
Qualcuno troverà il mio modo di scrivere fastidioso
Alcuni colleghi mi troveranno antipatico a pelle
Non tutte le persone che mi piacciono ricambieranno
E va bene così.
Perché l'alternativa sarebbe snaturarmi completamente, perdere la mia autenticità, e diventare una copia sbiadita di quello che gli altri vogliono che io sia.
Col cavolo!
Preferisco essere me stesso e piacere a pochi, piuttosto che essere una maschera e piacere a molti.
La sofferenza è inevitabile, ma la scelta di come affrontarla è Tua.
E tu? Hai mai sofferto per non essere piaciuto a qualcuno? Come hai affrontato questa situazione?
Mi farebbe piacere leggere la tua esperienza qui sotto nei commenti o nel FORUM.
Ti abbraccio e ci leggiamo nel prossimo articolo.
Con Affetto,
Teo






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