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Come riconoscere il Mobbing sul posto di lavoro

Aggiornamento: 3 mar


MOBBING

"A Lavoro ti senti costantemente fuori posto ed inadeguato/a?"


Se si, sappi che questi sono i primi due campanelli d'allarme che il tuo Subconscio ti sta inviando per metterti in guardia.


Ti anticipo già che questo articolo sarà una guida pratica per riconoscere tutti i segnali del Mobbing, che ti spiegherò passo passo raccontandoti dei miei aneddoti personali.


Quindi mettiti comodo/a e prendi nota perché ne varrà la pena!


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1...


SCANSIONE!



C'era una volta uno stagista

Dall'anno 2013 fino al 2016 fui un lavoratore precario.


Durante quegli anni cambiai svariati lavori, ma solo nel 2014 mi imbattei in questa "bellissima" esperienza di Mobbing.


Sappi che io essendo del segno del Sagittario non sono proprio capace di stare fermo, e pur di non esserlo, feci dei lavori che purtroppo non mi aggradavano.


Uno di questi lavori lo svolsi in una famosa catena di supermercati per Animali (di cui non faccio il nome per non ricadere nella diffamazione).


Entrai come stagista raccomandato grazie ad un mio vecchio amico e compagno di scuola.


Il supermercato era gestito da due ragazze apparentemente carine e "gentili", ma che poi si rivelarono ben altro.


Ti dico già che al primo giorno le sentii sparlarmi dietro di nascosto!


"Ah... hai cominciato proprio bene Teo"


Risposta:


"E vedrai che andando avanti nel racconto diventerà sempre peggio!"


Silenzioso ma letale

Così mi piace definire il Mobbing che ho subito.


Quando sentii le due colleghe sparlarmi dietro il primo giorno, fu molto meglio di quello che successe nei mesi successivi, fidati!


Il Mobbing è un insieme di micro comportamenti da parte dei colleghi.


Alcuni sono invisibili, altri sono talmente piccoli da non essere individuati nemmeno da noi stessi che stiamo vivendo l'esperienza in prima persona.


Il tutto di solito comincia con delle innocenti "battutine", che sentite un paio di volte, ci entrano da un orecchio e ci escono dall'altro.


"Vabbeh si scherza dai, ci sta...No?"



Questa frase qui sopra è il primo segnale che il nostro cervello ci invia, per difenderci da una realtà che si rivelerà sempre meno bella nel corso del tempo.


Insomma, siamo appena entrati in quel posto dopo tanti curriculum inviati, non vorremo mica farci problemi per delle "battutine così lievi", no?


Scusa se sono rude mio caro lettore o lettrice, ma... è così che ce la raccontiamo!


Io personalmente mi sono imbattuto in due femministe di prim'ordine:


"Eh! voi uomini non siete Multitasking!"


"Voi uomini non sapete trovare le cose sotto il vostro naso"


"Voi uomini non avete tatto con i clienti"


"Voi uomini, voi uomini voi uomini bla bla bla..."


Ascoltate così, in un primo momento queste frasi potrebbero anche far sorridere, ma sentite a ripetizione giorno dopo giorno diventano sempre più deleterie.


Il nostro subconscio registra TUTTO!



A furia di sentire tutto ciò, arriviamo ad autoconvincerci davvero di essere esattamente così come ci descrivono.


Ecco come funziona.


"Matteo ho detto di prendere il trasportino rosso, è li davanti a te ma non lo vedi??"


Risposta mia:


"Scusa Samantha ma quello è tecnicamente Arancione"


Risposta sua:


"Ohhh insomma è uguale, cerca di arrivarci da solo a capirlo!"


Insomma, per qualunque cosa aveva sempre ragione lei, e io ero lo stupido.


Ma poi io dico: sai benissimo che prima ero un Grafico Pubblicitario, hai letto il mio Curriculum, vuoi che io non sappia riconoscere il rosso dall'arancione?


Lasciamo stare.


Durai solo 3 mesi li dentro e alla fine mi licenziai.


"Fu una delle scelte migliori che avessi mai fatto in vita mia!"



Ma non è finita, tieniti forte perché ora arriva la parte più Goduriosa di questo racconto.


L'ultimo giorno di lavoro mi ridiede molta speranza e una gran botta di autostima.


Devi sapere che nonostante tutto, grazie al mio carattere e alla mia gentilezza, molti/e clienti si erano affezionati a me.


Non dimenticherò mai la loro reazione di dispiacere mentre annunciavo che non avrei più lavorato lì!


E il tutto successe sotto gli occhi delle mie due colleghe, le quali molto falsamente mi salutarono poi a fine giornata facendo le finte dispiaciute.


"Wow Teo! Sei uscito di scena da gran signore!"


Risposta:


"Puoi dirlo forte, ma il karma non le ha perdonate comunque!!"


Risposta:


"Coosa???"


Ebbene si!


Due mesi dopo il mio licenziamento, venni a sapere una notizia Bomba dal mio amico che mi aveva raccomandato:



Le due ragazze del supermercato furono denunciate di "Mobbing" dallo stagista che venne dopo di me!



Per giunta il padre di questo stagista era addirittura un poliziotto!


Insomma...



That's it.


10 punti fondamentali per riconoscere definitivamente questo maledetto Mobbing.

Eccoteli qui sotto chiari ed efficaci:


  1. Stress e ansia: Chi si trova vittima di comportamenti negativi sul lavoro sperimenta spesso una grande preoccupazione e tensione perché teme di essere attaccato o deriso dai colleghi o dai superiori.

  2. Depressione: Essere oggetto di comportamenti dannosi sul lavoro può portare a sentimenti di tristezza e abbattimento a causa della costante pressione psicologica e dell'isolamento sociale che si può provare.

  3. Bassa autostima: Le persone che subiscono tali comportamenti spesso sviluppano una scarsa fiducia in se stesse a causa delle continue critiche e dell'isolamento che subiscono dagli altri sul posto di lavoro.

  4. Isolamento sociale: Le vittime di questi comportamenti possono sentirsi emarginate e solitarie perché hanno paura di essere giudicate o rifiutate dai colleghi.

  5. Problemi fisici: Lo stress derivante da questa situazione può anche causare disturbi fisici come mal di testa, problemi digestivi, tensione muscolare e disturbi del sonno.

  6. Diminuzione della produttività: Le persone coinvolte in situazioni di questo tipo trovano spesso difficile concentrarsi sul lavoro a causa delle preoccupazioni e dello stress costante, il che può influire negativamente sulla loro produttività.

  7. Assenteismo: Le vittime di comportamenti dannosi sul lavoro tendono ad assentarsi più spesso dal lavoro a causa dei sintomi fisici e psicologici che provano a causa dello stress.

  8. Conflitti interpersonali: Questa situazione può generare conflitti tra colleghi poiché le persone coinvolte possono reagire negativamente o essere coinvolte in discussioni con coloro che le molestano.

  9. Ridotta soddisfazione lavorativa: Chi subisce tali comportamenti sperimenta di solito una ridotta soddisfazione sul lavoro a causa dell'ambiente ostile e poco supportivo.

  10. Rischio di perdere il lavoro: Le persone coinvolte in queste situazioni rischiano di abbandonare il proprio lavoro o di essere licenziate a causa delle difficoltà emotive e della riduzione delle prestazioni lavorative.



Conclusioni

In conclusione, il mobbing rimane un fenomeno complesso e dannoso che continua a colpire numerose persone sul luogo di lavoro.


È cruciale riconoscerne le varie forme e agire prontamente per contrastarlo!


Solo attraverso un impegno collettivo possiamo sperare di creare ambienti di lavoro sani e rispettosi, in cui ogni individuo possa sentirsi valorizzato e protetto.


Spero con questo articolo di averti levato parecchi dubbi.

Se anche tu sei vittima di Mobbing non farti problemi a far sentire la tua voce qui sotto nei commenti!

Il dialogo è l'unica soluzione, e qui puoi trovare tutto il supporto che ti serve.

Ti abbraccio e ti aspetto nel prossimo articolo.


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