Come l'Autoironia può essere un Superpotere
- Matteo Farina
- 19 apr 2025
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 6 giorni fa

"Senza l'autoironia sarei già sottoterra da un bel pezzo"
In questo articolo ti racconterò l'autoironia dal mio punto di vista, ma soprattutto come l'essere autoironico mi abbia aiutato nei momenti più difficili.
Non mancheranno come sempre i miei consigli pratici e personali che ti aiuteranno a prendere la vita con più leggerezza.
Se sei pronto/a, allacciati le cinture perché partiamo subito!
Ironizziamo!
L'autoironia è estremamente sottovalutata
"Per fortuna che sono calvo! Così risparmio sul parrucchiere, non ho la forfora e non mi devo preoccupare di pettinarmi al mattino!"
Scritta così potrebbe sembrare una paraculata bella e buona, probabilmente lo è, ma non importa: Se ti è scappato un sorriso, sappi che questo è il potere dell'autoironia!
Invece di farne una tragedia sulla mia calvizia, ci rido su (oltre a far divertire il mio interlocutore)!
Nel corso di questo articolo ritroverai altri esempi simili a questo, così ti farai due risate!
Perché l'autoironia ti Serve Come l'Ossigeno
In un'epoca dove tutti si mostrano perfetti su Instagram (ma poi piangono sotto la doccia), saper ridere di te stesso ti rende immediatamente più autentico e, incredibilmente, più sicuro.
Pensa un attimo: chi ti sembra più a suo agio?
La persona che passa 20 minuti a spiegarti perché non è colpa sua se è arrivata in ritardo... Oppure chi entra dicendo "Scusate, stavo guardando video di gattini e ho perso la cognizione del tempo!"?
"L'autoironia è come il WD-40 delle relazioni umane: Lubrifica le situazioni difficili e fa funzionare tutto meglio."
Ecco vedi? Se poi metti in combo l'autoironia con le metafore come quella qui sopra, diventi praticamente:
I Super Poteri Segreti di Chi Sa Ridere di Sé
"Quando ti prendi in giro, abbassi le difese degli altri."
È come dire: "Tranquillo, so benissimo di non essere perfetto e va benissimo così!"
Le persone si sentono immediatamente a loro agio con chi non pretende di essere un supereroe impeccabile.
È molto più facile fidarsi di chi ammette le proprie gaffe piuttosto che di chi finge di non commetterne mai.
Quando trasformi un potenziale dramma in una risata, il tuo corpo rilascia endorfine invece di cortisolo.
(Dopo questa frase mi sento figo come Paolo Borzacchiello)
Insomma, è come fare una festa nel tuo cervello invece di un funerale!
Ridere dei tuoi fallimenti ti permette di rialzarti più velocemente e di imparare senza il peso dell'ego ferito.
E in un mondo dove si cade continuamente, questa è un'abilità che vale Oro.

Come Diventare Un Campione di Autoironia (Senza Sembrare Disperato)
Eccoci arrivati alla parte in cui ti dispenso i miei personali consigli.
Innanzitutto non devi subito ridere delle tue insicurezze più profonde.
Parti da piccole cose quotidiane: quella volta che hai salutato una persona che non ti stava salutando, o quando sei entrato in bagno dimenticando di chiudere la porta.
La vita è piena di questi microscopici disastri.
Usali come palestra per la tua autoironia!
L'autoironia viene dal sorriderti nello specchio, non dal tirarti contro un mattone.
Se ti accorgi che stai scivolando nell'autodisprezzo, fermati e cambia direzione!
Circondati di Persone Che Non Si Prendono Sul Serio
L'autoironia è contagiosa come una risata o uno sbadiglio.
Frequenta persone che sanno ridere di sé e imparerai questa arte quasi senza praticamente accorgertene!
Bonus tip: guarda stand-up comedy, i comici sono spesso maestri nell'arte di trasformare le loro disgrazie in occasioni di risata collettiva.
Ti lascio qui sotto infatti un video di Stand-up comedy, che riuscirà sicuramente a renderti l'idea di come si possa trasformare l'autoironia in pura comicità, buone risate:
Esperienze personali
i primi 13 anni della mia vita sono stati segnati dal bullismo a scuola.
"Teo è sfigato ha i brufoli!"
"Teo è sfigato ha la forfora (avevo ancora ovviamente i capelli)"
"Teo è sfigato ha la Erre moscia!"
"Teo è sfigato perché timidissimo"
Ora mio caro lettore, prova ad indovinare quale è stato il momento in cui questi simpatici compagni di scuola hanno smesso di prendermi in giro (e a volte menarmi):
Quando mi sono girato indietro e li ho menati tutti.
Quando ho smesso di abbattermi ed ho iniziato a fare Autoironia proprio su quei "difetti".
Se hai risposto la numero 2 allora sei sulla buona strada!
"Teo, quindi era così facile sfuggire al bullismo"?
Risposta:
"Non è stato tutto istantaneo!"
E' stato un vero e proprio processo step by step, giorno dopo giorno, il tutto durato quasi un anno.
Quando ho iniziato a fare autoironia su me stesso, ho inconsapevolmente guadagnato Autostima!
"L'autoironia ti fa risalire dall'abisso indipendentemente da quanto sia profondo".
5 Strategie Pratiche Per Sviluppare L'Autoironia
Dopo averti raccontato la mia esperienza e perché l'autoironia è un superpotere, è arrivato il momento di darti strumenti concreti per sviluppare questa abilità nella tua vita quotidiana.
Queste sono le 5 strategie che ho personalmente utilizzato (e che uso ancora oggi) per trasformare situazioni imbarazzanti in momenti di leggerezza:
1. Inizia dalle Piccole Gaffe Quotidiane
Non partire dalle tue insicurezze più profonde.
Sarebbe come voler correre una maratona senza mai aver fatto jogging!
Inizia dalle piccole cose che ti succedono ogni giorno:
Hai salutato qualcuno che non ti stava salutando?
Ridi e dì: "Scusate, saluto anche gli alberi ultimamente!"
Sei inciampato sul nulla? "Stavo testando la gravità, funziona ancora!"
Hai dimenticato cosa stavi per dire? "Il mio cervello ha fatto alt+F4!"
Perché funziona: Allenare l'autoironia sulle piccole cose ti prepara gradualmente ad affrontare situazioni più delicate.
È come fare palestra: inizi con pesi leggeri, non con 100 kg.
Esercizio pratico: Ogni volta che ti succede qualcosa di imbarazzante oggi, invece di arrabbiarti o vergognarti, trova UN modo per riderci sopra.
Anche solo mentalmente.
2. Racconta le Tue Figuracce Come Storie Divertenti
Trasforma i tuoi momenti più imbarazzanti in aneddoti che fai ridere gli altri.
Esempio dalla mia vita: Quando racconto di quella volta che sono entrato nel bagno sbagliato al ristorante e ho salutato cordialmente uno sconosciuto al lavandino, invece di morire di vergogna, lo racconto come una storia comica.
Il trucco: Aggiungi dettagli assurdi, esagera leggermente, usa pause drammatiche. Trasforma l'imbarazzo in intrattenimento.
Perché funziona: Quando trasformi una figuraccia in una storia divertente, stai riscrivendo la narrativa.
Non sei più "quello che ha fatto una figura di merda", sei "quello che sa ridere di sé e far ridere gli altri".
Esercizio pratico: Pensa alla tua ultima figuraccia.
Ora raccontala come se fossi un comico su un palco.
Esagera, drammatizza, trova gli elementi comici.
Poi raccontala così a un amico.
3. Anticipali e Disarmali
Se sai che qualcosa di te può essere oggetto di presa in giro, anticipali tu per primo.
Esempi dalla mia vita:
"Per fortuna sono calvo, così risparmio sul parrucchiere!" (prima che qualcuno noti la mia calvizie)
"Scusate il ritardo, ma le mie capacità organizzative sono inversamente proporzionali alla mia autostima!"
Perché funziona: Quando tu stesso fai ironia su qualcosa, togli potere agli altri di usarla contro di te. È impossibile ferire qualcuno con qualcosa di cui ride già da solo.
Ricordi la mia storia del bullismo?
I bulli hanno smesso quando ho iniziato a fare autoironia sui miei "difetti" prima ancora che loro potessero prendermi in giro.
Esercizio pratico: Pensa a una cosa di te che temi possa essere giudicata.
Trova 3 battute autoironiche su quella cosa.
Non devi dirle necessariamente, ma sapere di averle ti darà sicurezza.
4. Osserva i Maestri dell'Autoironia
Studia chi sa ridere di sé professionalmente: i comici stand-up.
Guarda come trasformano i loro fallimenti, le loro insicurezze, i loro momenti più imbarazzanti in materiale comico che fa ridere migliaia di persone.
I miei preferiti italiani:
Angelo Amaro (ho linkato un suo video due paragrafi fa)
Valerio Lundini (maestro dell'autoironia assurda)
Frank Matano (ride costantemente delle sue gaffe)
Cosa imparare da loro:
L'autoironia non è autodisprezzo: ridono CON se stessi, non CONTRO se stessi
Esagerano per effetto comico, ma partono sempre dalla verità
Non hanno paura di sembrare vulnerabili
Esercizio pratico: Guarda almeno uno show di stand-up comedy questa settimana.
Nota come il comico trasforma le sue debolezze in punti di forza.
5. Stabilisci il Confine Tra Autoironia e Autodisprezzo
Questa è la strategia più importante di tutte.
L'autoironia vera: Ridere di te stesso mantenendo rispetto e affetto per chi sei.
"Sono calvo, ma almeno non devo preoccuparmi di pettinarmi!" ✅
L'autodisprezzo mascherato: Usare l'umorismo per demolirti.
"Sono calvo perché sono così sfigato che anche i capelli mi abbandonano" ❌
Come riconoscere la differenza:
L'autoironia ti fa sentire leggero e libero
L'autodisprezzo ti fa sentire pesante e triste
L'autoironia avvicina le persone a te
L'autodisprezzo crea imbarazzo negli altri
Regola d'oro: Se dopo aver fatto una battuta su te stesso ti senti peggio invece che meglio, quella non era autoironia.
Era autodisprezzo.
Esercizio pratico: Quando fai una battuta su te stesso, chiediti: "Mi sto abbracciando o mi sto prendendo a schiaffi?"
Se è la seconda, cambia prospettiva.
Conclusione: Ridi Di Te Stesso, Prima Che Lo Faccia La Vita!
Voglio lasciarti con un mio ultimo pensiero: l'autoironia è come un abbraccio che dai alla tua parte imperfetta, quella che spesso cerchi di nascondere.
In un mondo dove tutti fingono di essere versioni photoshoppate di se stessi, la capacità di ridere delle proprie imperfezioni è una boccata d'aria fresca.
È come dire al mondo: "Sì, a volte sono un disastro, e allora?"
Prova oggi stesso a sorridere di quella cosa che ti imbarazza.
Potresti scoprire che proprio lì, in quella vulnerabilità accettata con una risata, si nasconde il tuo superpotere.
E ricorda: la vita è troppo breve per passarla a fingere di essere perfetti. È molto più divertente (e liberatorio) ammettere che a volte sei un meraviglioso, adorabile casino!
Ora però passo la palla a te, e come sempre sono curioso di sentire la tua qui sotto nei commenti oppure nel FORUM.
Sei una persona autoironica... Oppure "menosa e presa a male"?
Io intanto ti abbraccio e conto di ritrovarti nel mio prossimo articolo.
Con affetto
Teo




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